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Dalla fondazione al 1400
Durante l'epoca feudale delle lotte faziose tra Guelfi e Ghibellini, numerosi erano i castelli presenti sul territorio a lungo conteso tra Modena e Bologna. Fanano seppe unirsi ad altri comuni del Frignano diventando la parte più consistente del Comune Federale del Frignano. Nel 1347, con solenne giuramento, Fanano promette fedeltà all'estense Obizzo Filippo Gonzaga (schierandosi con la fazione Ghibellina). Sul finire del XIII sec. il Comune di Modena concesse al paese di poter effettuare mensilmente un libero mercato che diventò punto di riferimento della montagna.
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Dal 1400 al 1600
Grazie ai molteplici legami con la vicina Toscana, Fanano vive un periodo di espansione economica. Partecipa alle battaglie della corte estense, alle guerre di Fiandra e di Garfagnana, nel 1642 lotta contro i Barberini.
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Il 1700 e il 1800
Nel 1707 Fanano partecipa alla cacciata dei francesi da Sestola, dal 1734 al 1738 partecipa alle guerre per la successone di Polonia, dal 1742 al 1748 partecipa a quelle per la successione in Austria. Nel 1831 animata dai moti carbonari, insorge contro il duca Francesco IV, che nel 1833 punisce duramente i carbonari fananesi e priva il paese dei pubblici uffici. Con la costruzione della Via Vandelli e più tardi con la via Giardini, il paese perde il privilegio di essere al centro delle comunicazioni ed inizia il suo declino, che raggiunge il culmine all'inizio del XX secolo quando con l'emigrazione le montagne si spopolano.
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Merita di essere menzionata a tale proposito la vicenda di Felice Pedroni, emigrante originario di Trentino, frazione di Fanano, emigrato negli Stati Uniti, cercatore d'oro e fondatore della città di Fairbanks in Alaska.
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