 |
Monumenti: dalla fondazione al 1400
Chiesa di San Colombano (edificata sopra il poggetto che si leva ad ovest della Chiesa parrocchiale di Fanano, è ritenuta da numerosi studiosi la prima chiesa cristiana sorta in questa terra, intorno al VII secolo; ricostruitanel 1580, fu abbattuta 15 anni dopo da venti e temporali e nuovamente riedificata da Ottonello Ottonelli, tant'è che della struttura originaria conserva soltanto le fondamenta; il Battistini la restaurò nel 1887; oggi la sua vista è coperta da un fitto bosco di abeti piantati alcune decine d'anni or sono).
|
 |
Duomo di San Silvestro (il tempio, la cui fondazione risalirebbe al VII secolo, per opera di S.Anselmo monaco benedettino che qui costruì un grande monastero, era considerata la più monumentale e la più bella delle pievi tardo romaniche dell'Appennino; l'interno è a tre navate, sostenute da dodici colonne in pietra battuta; nei capitelli, realizzati con blocchi di pietra arenaria del luogo, tutto richiama ai maestri scalpellini campionesi; nell'ingresso principale, sono visibili le basi delle colonnine che reggevano la cripta originale, del tutto simile a quella del Duomo di Modena; nel 1600 fu portata ad oriente la facciata e a ponente l'abside, venne costruita la cupola, il soffitto in legno e le cappelle laterali; nel 1900 ci furono grandi restauri che ce la consegnano nella veste attuale; esempio sapiente di scultura decorativa è lo splendido portale che si apre sul lato est della chiesa, realizzato nel 1502, in cui, accanto al motivo ornamentale degli stipiti, sono posti in evidenza nella cornice superiore gli stemmi della comunità di Fanano; nella chiesa, dedicata a San Silvestro Papa, si conserva una tela di Domenico Cresti ed affreschi di scuola senese del trecento, decorazioni e pitture di Fermo Forti di Carpi, e di S. Bergamini di Modena).
|
 |
Palazzo Lardi (Casa patrizia costruita nel 1340 circa fu destinata a sede del corpo di fanteria che in quei tempi era dislocato in Fanano, in seguito divenne residenza privata; nel 1433 vi sostò Cosimo dè Medici quando fu esiliato da Firenze; nel 1439 vi trovò ricovero il Papa Eugenio IV; la torre dell'orologio rimase proprietà del comune e l'odierno meccanismo con campanone, opera di un valente artigiano locale, risale al XVII sec).
|