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I Funghi sono buoni se...(a cura del dipartimento di prevenzione della U.S.L. di Modena)
Appartenenti a specie sicuramente classificate come commestibili
L'unico metodo sicuro per stabilire la commestibilità di un fungo è quello di classificarlo, sulla base delle sue caratteristiche, come appartenente a una specie di comprovata commestibilità.
Non esistono metodi, oggetti, prove con metalli o altri sistemi empirici in grado di indicare la tossicità del fungo
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Non contaminati
Perchè raccolti in prossimità di:
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discariche di rifiuti, cumuli di macerie;
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sponde di corsi d'acqua lurida;
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parchi e giardinetti cittadini;
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vicinanze di aeroporti, autostrade e strade ad
intenso traffico veicolare;
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stabilimenti industriali, forni inceneritori;
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frutteti o colture trattate con antiparassitari.
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Raccolti seguendo queste regole
Non raccogliere:
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funghi vecchi o in cattivo stato di conservazione;
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eccessivamente tarlati o ammuffiti;
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fermentati, fradici, sporchi di terriccio o contenenti
corpi estranei (in questi caso il fungo può produrre sostanze
tossiche).
Separare le diverse specie fungine al momento della
raccolta e deporle in contenitori rigidi e forati, es. cestini.
Non utilizzare sportine di plastica!
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Conservati correttamente
I funghi anche se correttamente raccolti e accuratamente
puliti, sono comunque alimenti facilmente deperibili quindi:
Ad esempio si ritiene che certi funghi come il Chiodino
(Armilariella Mellea) se congelati da crudi possano mantenere la
stessa tossicità del fungo crudo anche dopo aver subito sbollentatura
e successiva cottura; altri funghi come il Galletto o Finferlo (Cantharellus
Cibarius), diventano amari dopo la congelazione.
continua...
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